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Ed è così che Sette spose vennero ripudiate da Trump. Come e perché Dunald chiude a questi sette stati e non agli altri? C’è una risposta semplice e una vera a questa domanda.

Quella semplice è che in quei Paesi non ci sono interessi degli Stati Uniti e per giunta finanziano e nutrono le derive fondamentaliste islamiche. Quella vera è che con la lista Trump da seguito alla telefonata con Putin, è la spartizione dell’influenza sul quadrante.

Gli USA si tengono il Sud Sudan, alla Russia lasciano il Kartoum. Si tengono la Turchia, gravemente in bilico, ma mollano la Siria. Definitivamente.

Si tengono Arabia e Oman: la porta sul golfo persico. E lasciano alla Russia lo Yemen, l’Iraq e l’Iran, che nei desideri di Putin dovrà tornare all’ovile senza negoziare condizioni dopo le distanze prese da Mosca in occasione della fine delle sanzioni per il programma nucleare negoziata con Obama.

Quella che appare come un’operazione razzista, cosa che peraltro è, ha radici meno rozze e prospettive più vaste del tanto sbandierato US soil.

Il fatto che il Terrorismo o il fondamentalismo islamico non ci entri niente è presto dimostrato dal fatto che due degli Stati più vicini al Califfato Nero come l’Oman e Bahrain non compaiono. Non compare la Tunisia, Stato schierato contro Daesh ma anche Nazione da cui partono migliaia di jihadisti verso la Siria. Non c’è l’Egitto con le sue aderenze poco chiare con le milizie che si muovono nelle aree desertiche senza alcun contrasto.

La spavalderia di Trump sta dimostrando in modo inequivocabile che il Terrorismo non è un problema degli Stati Uniti, non gli interessa. Dunque fuori anche la Libia, che ad oggi non è neanche uno Stato. Mano libera a Egitto, Russia e (…semmai ce ne fosse una) Europa.

Quale sarà il prezzo in termini di vite umane di questo disinteresse non è dato a sapersi. Non è neanche detto che sia un male, tutto sommato dove gli Stati Uniti hanno messo piede nel Terzo Millennio (Iraq, Afghanistan, Primavere Arabe, Libia, ecc) non si può certo dire che gli esiti siano stati eccellenti e le vite umane siano considerate un valore.

 

 


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